Post-it notes dance

2015

Originariamente realizzato per WhiteNoise, Post-it notes dance è un opera originale che Emanuele ha sviluppato in risposta all’utilizzo del materiale da ufficio usato durante il suo progetto collaborativo WhiteNoise. La capacità di attivare i materiali in modi innovativi e performativi è evidente in molte opere di Emanuele, in WhiteNoise ancora una volta, Emanuele trasforma il materiale in un gesto performativo. I post-it notes diventano la Post-it notes dance, un’opera in cui Emanuele ossessivamente cerca di liberarsi dalla appiccicosa vischiosità del materiale; un potente gesto metaforico che risuona con associazioni cariche di significato.

Stillness

2005

ll video esplora la relazione e l’interdipendenza tra il mondo interiore del soggetto e la realtà esterna. L’opera è una ripresa in tempo reale di un lento trasferimento di inchiostro nero da un contenitore di vetro in acqua. L’immagine pur sembrando a momenti completamente immobile è in continuo cambiamento. L’oggetto gradualmente scompare nel nero, lasciando solo un vago riflesso del mondo circostante.

Drawing outlines

2014

Drawing outlines esplora attraverso il disegno la continua negoziazione dello spazio tra il se’ e l’altro, una tematica ricorrente nel lavoro di Emanuele che spesso si interroga sul dove siano i limiti che definiscono i contorni di una persona e dove incomincino quelli dell’altra.

In Drawing outlines due danzatori cercano di deliniare i limiti del proprio corpo ritraccandone i contorni con un un carbonicino, un compito impossibile in movimento perche’ non puo’ essere mai completato.

Drawing outlines e’ stato realizzato per acts reacts 2014, un festival di performance e arti visive a Wimbledon Space, con la partecipazione di Lauren Bridle e Davin King danzatori della compagnia The People Pile.

Acts Re-acts 1 Exhibition

Speechless

2006

Seawater/NaCL

2014

In Seawater/NaCL  il sale e l’acqua, materiali ricorrenti nel lavoro di Emanuele, sono utilizzati per la loro qualità ipnotica intimamente connesse con la vita e la morte e la creazione di significato.

Il micro e il macro sono visti come due ma non due; contemplare il micro rivela il macro e vice versa. L’installazione Seawater/NaCL  e’ composta da NACL Studies un film che  riprende con il microscopio ottico il processo di formazione di cristalli di sale; mentre Seawater presenta una serie di immagini del mare e l’orizzonte manipolate in maniera tale da rivelare il processo digitale di produzione, un futile tentativo di misuarzione dell’ infinito. Il sale e l’acqua hanno una qualita’ iptnotica intimamente connesse con la vita e la morte.

Seawater/NaCL e’ stato commissionato dal Coastal Current Arts Festival per la mostra Space Interrupted curata da Clare Sheppeard ad Electro Project Space, St Leonard on Sea in 2014.

Melting series

2005

NaCl studies/Sodium chloride

2012

NaCL studies/Sodium chloride e’ un progetto di ricerca interdisciplinare sviluppato in collaborazione con il dipartimento di fisica dell’Università di Torino durante una residenza presso il dipartimento scientifico del Centro di conservazione e di restauro la Venaria Reale. Il focus della ricerca è stato l’utilizzo di attrezzature scientifiche al fine di rappresentare visivamente i processi di trasformazione della materia non visibili ad occhio nudo.

Le tecnologie scientifiche messe al servizio della produzione artistica hanno permesso un esplorazione del processo di formazione dei cristalli di sale con un microscopio ottico e attraverso l’utilizzo della tecnologia sem, un micropscopio specializzato che visualizza i movimenti di trasformazione a livello degli elettroni.

Sodium Chloride, il nome scentifico per il sale, e’ un materiale ricorrente nel lavoro di Emanuele, materiale ordinario che ha la capacita’ di trasformarsi attraverso un continuo porcesso di dissoluzione e cristallizazione.

Graphics Traces

2014

Graphics Traces e’ una installazione e performance che esamina la relazione tra il disegno e la danza; l’opera e’ site specific e presenta un interazione dell’evento dal vivo e dell’evento documentato sullo schermo. ‘Utilizzando la danza dal vivo, il disegno, l’installazione sonora e la video proiezione, Graphics Traces esplora la danza come rappresentazione grafica, la danzatrice retraccia nello spazio con il gesso i percorsi e le posizioni principali dei suoi movimenti con l’intenzione di esplorare come questi vengano modificati durante l’utilizzo della gestualità e manualità grafica (traduzione da un testo critico di Sarah McLean)

Graphics Traces e’ stato realizzato per acts reacts 2014, un festival di performance e arti visive a Wimbledon Space con la partecipazione di Lauren Bridle danzatrice e fondatrice della compagnia The People Pile.

Acts Re-acts 1 Exhibition 

Gutted houses

Muro  # 1, # 3, # 5 e # 6 sono una serie di immagini fotografiche dalla serie Case sventrate; le immagini rivelano i muri interni di case semi abbattute nella fase iniziale di ristorazione. Attraverso la rimozione del contesto ciscostante le immagini acquistano un iconico senso di sacralità che rivela al tempo stesso il potere e la vulnerabilità del processo. Gli edifici appaiono sospesi, come un sorta di scenografia teatrale che diventa allo stesso tempo interno e facciata.

Sweeping actions no #1

2017

Incorniciando come momenti coreografici, le azioni del personale addetto alla pulizia e alla sicurezza all’interno del Centro Heydar Aliyev di Zaha Hadid – uno spazio straordinario in un posto incongruo – Sweeping Actions, no #1 contrappone questo ambiente senza tempo con i movimenti lenti, ripetitivi e privi di ispirazione del personale che cammina avanti e indietro senza una meta precisa all’interno dell’edificio durante l’orario di apertura. Definendo queste passeggiate come linee disegnate nello spazio, Emanuele rappresenta questi movimenti come se ci fosse una coreografia orchestrata su un palcoscenico secondo la quale il personale si muove.

Sweeping Actions, no #1 è stato realizzato dopo una residenza presso Yarat Contemporary Art Centre a Baku in Azerbaijan nel 2014; è stato incluso in A History of Drawing, una mostra a Camberwell Space che traccia la storia dell’insegnamento e del disegno al Camberwell College of Arts a cura di Kelly Chorpening.